Mediazione Familiare

“Imparare a mediare è oggi una necessità storica in risposta all’aumento della conflittualità e alla minore presenza di regole e di idee capaci di dare ordine e raccogliere un confronto corretto e costruttivo. I fenomeni di cattiva convivenza nelle famiglie, la necessità di separazione in aumento, il crescere di fenomeni di bullismo e di aggressività nelle scuole, le cattive relazioni in ambito lavorativo come nelle esperienze di mobbing, ci invitano a pensare che nuove interpretazioni e nuovi strumenti ci aiuteranno a cercare soluzioni”.

Roberta Giommi

La separazione e il divorzio sono eventi estremamente destabilizzanti e portano con sé ferite molto profonde nella psiche delle persone coinvolte, poiché rappresentano il fallimento di una progettualità di vita insieme, il doversi riorganizzare rapidamente come individui e come genitori, fare i conti con il fatto che la coppia coniugale, su cui tante erano state le aspettative e i sogni, non ci sia più e che il suo posto sia stato preso dal conflitto e da sentimenti come delusione, rabbia, senso di impotenza. Molto intense possono essere anche sensazioni come il dolore del distacco, la paura di non farcela, la fatica, il timore per il futuro e la nostalgia del passato.

Molto spesso, le coppie che si separano hanno dei figli e questo implica, nonostante tutto, il mantenimento di un legame tra i due partner, dettato dall’obbligo di responsabilità sui figli, sia a livello pratico che affettivo. E’ importante, dunque, che la coppia riesca a mantenersi tale dal punto di vista genitoriale e che i due ex-coniugi possano raggiungere un nuovo stato di benessere personale che possa favorire una comunicazione tra loro soddisfacente, che tenga conto dei bisogni di entrambi e dei loro figli e dell’eventuale costituzione di nuove famiglie.

In cosa ci può aiutare un Mediatore Familiare?

La Mediazione Familiare è un intervento di tipo professionale che, attraverso la presenza di un terzo neutrale e imparziale (il Mediatore), si propone di aiutare le coppie, in via di separazione o già separate, a gestire il conflitto e a prendere accordi sui figli o su altre questioni che possono essere di tipo relazionale o economico. Questo tipo di strumento aiuta la coppia a comunicare e collaborare di nuovo sotto un’altra veste che non è più quella coniugale, e di trovare delle soluzioni che siano soddisfacenti per entrambi, senza che ci siano vincitori o vinti. Il percorso si conclude con la stesura di un accordo scritto, che possa seguire come guida per le parti.

Come tipo di intervento, la Mediazione Familiare non si sostituisce alla Consulenza degli avvocati, ma è un intervento complementare, assolutamente volontario e che si può concludere in qualsiasi momento secondo richiesta di una o di entrambe le parti.

Quali sono gli obiettivi della Mediazione Familiare?

La Mediazione ha come obiettivi:

  • aiutare a ridurre il conflitto tra le parti;
  • raggiungere accordi appropriati sull’affidamento dei figli, che proteggano i loro bisogni e interessi personali e che abbiano durata a lungo termine;
  • favorire una forma di comunicazione che sia di tipo costruttivo e che permetta alle parti di mantenere a lungo gli accordi e una buona collaborazione nelle decisioni e scelte per il benessere dei propri figli nel corso della loro vita;
  • accompagnare i genitori in conflitto nella ricerca di soluzioni alternative che siano soddisfacenti per sé e per i figli, promuovendo un approccio consensuale nei confronti della separazione, in modo che gli interessi di ciascun membro della famiglia siano salvaguardati;
  • sostenere la continuità nelle relazioni fra genitori e figli.